Dai che è capitato anche a voi. Avete presente quelle
frequentazioni-boomerang? Cioè quelle che tu credi di aver concluso, a volte brutalmente,
altre con eleganza - e talvolta con
ambiguità. In quest’ultimo caso credo sia anche comprensibile che uno non
accetti o non comprenda bene la fine della relazione e cerchi di riprendere le
fila del discorso… ma negli altri casi, appunto, tu CREDI di aver chiuso.
L’altra persona invece no. Non si capacita. Magari sparisce, risentito, per
lunghi periodi, per poi ritornarti addosso (come un boomerang, appunto) quando
tu meno te l’aspetti. Non parlo dei casi patologici da stalking, ovvio, ma della
‘normalità’ di certi rapporti che sembrano avere l’elastico . Innanzitutto sono
le storie finite dopo poco, o che a noi non sembravano poi così importanti, ad
avere solitamente questi colpi di coda inspiegabili. (Credo d’altro canto sia
normale, se un a relazione finisce dopo anni, che per un po’ si fatichi a
rassegnarsi alla perdita di certe consuetudini, o solo ad avere di fianco
l’ex-amato, e si cerchi di tenere ancora i contatti, e questo non è un
rapporto-boomerang ma altra cosa). Ci sono soggetti che, finito un rapporto
breve / leggero, sembrano tramutarsi in un punto interrogativo vivente (‘e se
avessi detto quella cosa? E se avessi fatto così? E se la chiamassi? E se le
mandassi dei fiori? E se le facessi una dichiarazione su Facebook? E se ogni
mattina alla stessa ora le faccessi arrivare un dolce buongiorno tesorino buona
giornata batuffolina via sms??’ ) e la loro vita, nelle settimane, ma più
spesso nei mesi dopo la fine della storia, è tutta in funzione della
riconquista della fuggiasca, cioè voi. Eppure quando vi frequentavate mica
sembravano così presi. Facevano i vaghi. Sembravano distratti. Quando avete
deciso di troncare non parevano nemmeno poi così dispiaciuti. E qui viene il
bello. Dopo qualche giorno voi siete ormai dimentiche e tranquille, e vi arriva
un sms, del tipo ‘ciao come stai? È da TANTO che non ci sentiamo’ (passati 3
dico 3 giorni…??). Ovvio, rispondete x educazione e anche perché in fondo vi fa
piacere. Da lì, VALANGA di sms – e attenzione! Se saltate la risposta anche
solo ad uno, si triplicano i suoi! Un po’ come l’uccellino blu di angry birds.
Finchè, esasperate, non lo mandate a cagare, ovviamente con classe ed
educazione. Lui la classe ed educazione le prende per uno spiraglio di
speranza, e quindi il giorno dopo vi arriverà puntualissimo il suo BUONGIORNO.
Il buongiorno nei rapporti boomerang è un rito irrinunciabile. Vi lavate i
denti, o bevete un caffè e il suo ‘buongiorno’ rovina il vostro. A seguire, le
TELEFONATE NOTTURNE ANONIME MUTE. Che possono andare avanti mesi, e credo siano
collegate al tasso alcoolico del citrullo, e francamente non ne capisco
l’utilità visto che 3 volte su 4 non rispondete, se lo fate lui non si
manifesta e se siete mezze addormentate non ve ne ricordate neppure. Ma tant’è.
Loro lo fanno. Cosa contraddistingue questi atteggiamenti dal vero stalking?
Che innanzitutto sono innoqui. E poi non ci sono dei crescendo in intensità o
violenza; infine, che sono a intervalli. Per un po’ i tipi tornano in sé,
superano la propria pseudo ossessione e scompaiono. Ma dopo 5 o 6 mesi – ZAPUM!
Ecco il boomerang (magari vi hanno intravista al bar o hanno sentito una
canzone o hanno incontrato un’altra che ha la stessa macchina). E riparte l’sms
il buongiorno il ciao tesoro su Facebook la telefonata di circostanza la
valanga di sms le telefonate notturne. Finirà? Ma sì, basta fidanzarsi, per
davvero o per finta. 9 volte su 10 si rassegnano; ma a volte, come nel libro di
Stephen King, ritornano.
il mio blog sul mondo dei nati tra la metà degli anni 60 e la fine degli anni 70... riflessioni, consigli, analisi di una generazione un po' a metà.
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domenica 1 aprile 2012
A volte ritornano
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lunedì 6 febbraio 2012
toy-boy o toy-buoy?
Prima o poi avrei dovuto parlarne. Perchè è anche la mia
storia, e posso fare riflessioni ‘reali’ su quello che i rotocalchi ci
propinano come una tendenza delle star capricciose e ricche, annoiate da
relazioni convenzionali, mentre io vedo come una realtà sempre più diffusa
anche tra noi circa40enni ‘normali’. Mi riferisco alle storie d’amore tra donne
della mia età, + o meno, e uomini più giovani. Detesto il termine toyboy,
perché, almeno nel mio caso, è l’esatto contrario - Ho trovato in un giovane
uomo di diversi anni più giovane una serietà, una concretezza e una voglia di
fare ed amare che in tanti coetanei o uomini + grandi non vedevo più. Ormai le
frequentazioni sembravano seguire percorsi comuni e tutti uguali, costellati di
paure, strategie, diffidenza. Forse perché a circa40anni si frequentano uomini
di 3 tipi: gli scapoli incalliti, pericolosissimi perché in fondo incapaci di
portare avanti un rapporto vero e di crescita; i separati problematici, con
vite arcicomplicate – magari incolpevoli, ma spesso inermi davanti a ricatti di
ex mogli e figli e madri; e infine i neoseparati, che sembrano essersi
ripigliati da un lungo sonno e, catapultati in un mondo popolato di giovani
donne libere e/o disponibili, escono di senno, stile undicenni con mille euro
rinchiusi in sala giochi. Magari trovano un videogame che preferiscono, ma la
tentazione, nel frattempo, è di provarli tutti. Non so se anche per i
maschietti sia lo stesso; a loro lascio i commenti qui di seguito. Comunque
sia, per noi femminucce, vi assicuro, avere una storia come dio comanda a
circa40anni è un bel casino.
E veniamo dunque all’incontro con un ragazzo di nemmeno 30
anni. Fortuito o esito naturale dopo anni di relazioni deludenti? Ai posteri
l’ardua sentenza. Ma, mentre l’uomo ha avuto da sempre relazioni con donne
anche molto + giovani senza che nessuno avesse da ridire, per noi sembra
l’ennesima condotta da giustificare. Si tende a pensare che l’uomo cerchi nella
donna molto + giovane la leggerezza, la bellezza, e tramite lei voglia
riaffermare la propria seduttività e carica erotica e sentirsi più giovane. E
nessuno critica questa cosa. Per la donna credo sia diverso. Non vogliamo tanto
la leggerezza (che troveremmo abbondantemente anche in un 60enne, volendo) ma la
voglia di mettersi in gioco - cerchiamo forse una persona meno disillusa; e
certamente il fatto che un uomo preferisca noi alle sue coetanee ci rende più
sicure di noi stesse e, di riflesso, più seducenti. Eppure quando dici che
frequenti uno di 9 anni + giovane ti guardano come una sessuomane agée
ovviamente un po’ vacca. Pensa un po’. E io che credevo che dopo Demi Moore o
Madonna non avremmo + dovuto sorbirci le batuttine del tipo ‘AAHHH, in cerca di
carne fresca ehhhhh???’. Sarà. Io sorrido e annuisco, tanto è inutile spiegare
che il mio uomo non è macinato di manzo, e che il termine toyboy mi fa solo venire
in mente un tamagotchi.
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